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Agevolazioni Fiscali

Dal 1 agosto 2018 le detrazioni per erogazioni liberali alla nostra Fondazione sono detraibili dall’imposta lorda sul reddito delle persone fisiche per un importo pari al 30 per cento degli oneri sostenuti dal contribuente, per un importo complessivo in ciascun periodo d’imposta non superiore a 30.000 euro. La detrazione è consentita, per le erogazioni liberali in denaro, a condizione che il versamento sia eseguito tramite banche o uffici postali ovvero mediante altri sistemi di pagamento previsti dall’articolo 23 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 (carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari). (art. 83, DECRETO LEGISLATIVO 3 luglio 2017, n. 117 Codice del Terzo settore)

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Casa Marta sarà un hospice pediatrico concepito a misura di bambino. Nasce per rispondere alle esigenze di cura di bambini che soffrono di patologie croniche complesse o che si trovano ad affrontare periodi di particolare criticità, non ultima quella relativa alla fase terminale della loro vita
PER REALIZZARE QUESTO PROGETTO PROFONDAMENTE UMANO MA ANCHE MOLTO COMPLESSO E AMBIZIOSO, ABBIAMO BISOGNO DEL VOSTRO SOSTEGNO.
“Non lasciamo trascorrere invano questo tempo favorevole! Chiediamo a Dio di aiutarci a mettere in atto un cammino di vera conversione. Abbandoniamo l’egoismo, lo sguardo fisso su noi stessi, e rivolgiamoci alla Pasqua di Gesù; - è l’appello di Papa Francesco nel Messaggio per la Quaresima 2019 - facciamoci prossimi dei fratelli e delle sorelle in difficoltà, condividendo con loro i nostri beni spirituali e materiali”.

Causale: QUARESIMA DI CARITÀ 2019

Effettua la tua donazione che verrà utilizzata per le neccesità più urgenti che la Caritas Diocesana di Firenze sta affrontando in questo periodo per sostenere chi è in maggiori difficoltà.

«È un disastro senza precedenti a memoria d’uomo – dice padre Paul Moonjely, direttore della Caritas nazionale dell'India e l’estensione della distruzione è sconcertante.». Anche i rischi di epidemia stanno aumentando perché moltissimi impianti di acqua potabile sono stati contaminati, le fognature sono state sommerse e danneggiate e le malattie iniziano a diffondersi tra la popolazione nei campi. La Caritas dell'India, in coordinamento con le Caritas Diocesane dei territori colpiti, ha fornito in queste settimane cibo, riparo, acqua potabile e medicine. Le Chiese e i centri delle Caritas sono aperti all’accoglienza, e stanno facendo ogni sforzo di assistenza sin dalle primissime ore dell’emergenza.
«Chiediamo a tutti di tendere le proprie mani per soccorerci. È la nostra occasione per esprimere solidarietà a coloro che hanno perso tutto, a chi ha un disperato bisogno di aiuto. In tragedie come queste, ogni secondo e ogni contributo contano moltissimo» è l'appello di padre Paul Moonjely. (leggi di più)

Venerdi 27 settembre un terremoto del 7.4 della scala Richter ha colpito la regione del Sulawesi in Indonesia, in particolare le zone di Palu,  Manuju e Donggala. ll sisma, avvenuto in più aree, ha anche innescato uno tsunami che ha colpito le coste con onde alte fino a 6 metri. Le scosse sono poi continuate durante la notte (più di 30 volte), non permettendo agli sfollati di rientrare nelle loro case e lasciandoli completamente al buio e senza contatti telefonici o di internet. È stato un terremoto più forte di quello avvenuto due mesi fa sull’isola di Lombok.
Non si conosce ancora il vero impatto e i danni subiti dagli oltre 800 villaggi colpiti. Gli ultimi dati parlano di circa 400 morti solo a Palu, ma non si hanno ancora dati ufficiali da Donggala.
Papa Francesco, nell'Angelus di domenica 30 settembre, ha espresso «vicinanza alle popolazioni dell’isola di Sulawesi, in Indonesia, colpita da un forte maremoto. Prego per i defunti – purtroppo numerosi –, per i feriti e per quanti hanno perso la casa e il lavoro. Il Signore li consoli e sostenga gli sforzi di quanti si stanno impegnando a portare soccorso. Preghiamo insieme per i nostri fratelli dell’isola di Sulawesi»
«Noi siamo pronti ad inviare anche dalle diocesi vicine aiuti e volontari, come per le altre emergenze. Ma finora si sa veramente poco. Non riusciamo a contattare le parrocchie della zona in quanto corrente e telefono non funzionano. L’impatto è stato forte. Temo che ci sarà un drammatico incremento dei morti. Dei danni materiali non sappiamo ancora nulla» dice padre Banu Kurnianto, direttore della Caritas Indonesiana.
 
La Caritas Italiana sta seguendo l’evoluzione dell’emergenza in coordinamento con la Caritas Indonesiana con cui collabora direttamente da più di 15 anni nel supporto alle numerose emergenze naturali che colpiscono ogni anno il paese (alluvioni, terremoti, incendi), ma anche in molti progetti di sviluppo per il rafforzamento della resilienza delle comunità locali. Ha espresso vicinanza alla popolazione colpita e stanziato 100.000 euro per i bisogni più urgenti.

Karina/Caritas Indonesia, come ci conferma Padre Banu Kurianto, direttore, è impegnata in un progetto di aiuti di lungo respiro: «Oltre alle distribuzioni di cibo e di materiale da lavoro per pulire le macerie della distruzione stiamo già pensando ad un intervento di ricostruzione delle abitazioni, che nei prossimi mesi sarà probabilmente necessario avviare. E gli aiuti internazionali su questo saranno quanto mai fondamentali per una Caritas giovane come la nostra, anche se la generosità e la solidarietà locale è molto forte e presente in queste ore. Vogliamo inoltre avviare l’accompagnamento della Caritas diocesana di Denpasar, in modo da rafforzarne le capacità operative per possibili future emergenze». (leggi di più)

Sito Karina/Caritas Indonesia

Aiuta la Caritas Diocesana di Firenze nei suoi servizi di Accoglienza. Durante il periodo di accoglienza gli ospiti vengono aiutati a superare lo stato di marginalità in cui si trovano attraverso un lavoro di sostegno alla persona e di accompagnamento nella ricerca di soluzioni occupazionali ed abitative autonome. Si provvede all’inserimento scolastico dei minori nelle scuole di ogni ordine e grado. Si organizzano poi degli incontri di verifica dei progetti personali degli ospiti tra i responsabili e gli operatori dei Centri di Accoglienza, il coordinatore dell’Ufficio Accoglienza e, laddove l’interessato ne ha una/uno di riferimento, gli assistenti sociali. Tutto ciò nel totale rispetto della dignità di ogni individuo, è finalizzato al reinserimento socio-lavorativo delle persone accolte.

La Caritas Diocesana di Firenze sostiene l'impegno del Vescovo Mons. Giuseppe Franzelli dal 2006. La sua Diocesi, Lira (Nord dell'Uganda), è stata vittima per tanti anni degli assalti, delle stragi e delle violenze della guerriglia, che ha lasciato dietro a sé devastazioni, feriti, tanti orfani e tanta povertà a vari livelli (economica, alimentare, scolastica, sanitaria, ecc.). E' un cammino che stiamo percorrendo cercando di tener conto delle tante necessità, ma soprattutto realizzando progetti che possano accompagnare la popolazione verso l'autonomia. Siamo partiti dagli ospedali, aggiungendo poi lo scavo dei pozzi per l'acqua potabile, il sostegno alla formazione professionale e tanti altri progetti. Abbiamo dei validi collaboratori, come CUAMM Medici per l’Africa, ma i bisogni - soprattutto quelli dei più piccoli - sono infiniti ed è per questo che ci affidiamo alla vostra generosità!

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Il nostro cammino con la Diocesi di Keren, iniziato nel 2000 in occasione del Giubileo, continua. Padre Gaber sta portando avanti un progetto di recupero e riqualificazione del terreno parrocchiale “come generatore di reddito per la comunità e per il mini-ospedale, gestito dalle Suore Figlie della Carità” nel Villaggio di Halhal (Regione di Anseba). Nel villaggio la maggior parte sono donne, perché gli uomini sono fuori per il servizio militare nazionale, sono morti in guerra o sono alla disperata ricerca di un lavoro. Il potenziamento del microcredito per le donne, che hanno l’intera responsabilità delle famiglie, darà loro la possibilità di utilizzare i prodotti dell’orto non solo per il consumo domestico ma anche per vendere il surplus al mercato e avere così un piccolo guadagno per il mantenimento della famiglia.
Le Suore Figlie della Carità possono distribuire pasti agli ospiti solo se riescono ad arrivare forniture dall’esterno tramite donazioni. Parte del terreno agricolo della parrocchia viene allora utilizzata per la coltivazione di alimenti utili per i pazienti, rendendo così autonomo l’ospedale sul piano alimentare e facilitando la guarigione dei malati con una corretta e regolare alimentazione
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(Legge 4 agosto 2017, n. 124 - articolo 1, commi 125-129)

resoconto dell'Anno 2018

LA CARTA DEI VALORI

Un documento pensato e condiviso dalle Associazioni e Cooperative promosse dalla Caritas Diocesana di Firenze per chiarire e rafforzare i riferimenti etici e spirituali cui le stesse si ispirano nel loro operare, sia nella gestione diretta delle “Opere Segno” sia negli impegni che assumono nei confronti dei soggetti con i quali interagiscono. ... (leggi tutto)

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