Orario: dalle 19.00 alle 9.00
Firenze
Depliant Accoglienze Invernali

Per le richieste di inserimento da parte di UOMINI SOLI (aperto nel periodo invernale)
Sportello “Accoglienza Invernale” della Fondazione Solidarietà Caritas
Via Faentina 34
Tel. 055 46389275 Fax 055 46389271
orario di apertura per le prenotazioni
Lunedì 9.00 - 13.00
Giovedì 14.00 - 16.00
Sabato 9.00 - 13.00
accoglienzainvernale @caritasfirenze.it

L'Accoglienza invernale per uomini è aperta solo durante la stagione invernale (indicativamente dicembre - marzo) e comprende la fornitura di materiale per l’igiene personale, cena calda e colazione.

Criteri e contributo (leggi tutto)

Le strutture dedicate all'Accoglienza Invernale per gli uomini sono:
Accoglienza Orologio 1 / Accoglienza Orologio 2: 25 + 25 posti
Accoglienza Alderotti: 20 posti
Accoglienza Uguccione Della Faggiola: 25 posti
Accoglienza Don Bosco (Scandicci): 18 posti

Volontariato

La vita per strada è spesso conseguenza di una difficile storia personale in cui si sommano diversi elementi: "disgrazie", errori, malattie e delusioni. Dietro all'apparente rifiuto di alcuni di essere aiutati, si nasconde la paura di essere delusi, di essere ingannati ancora una volta e, talora, tanti anni di isolamento forzato rendono incapaci di vivere con altri.

Tutto questo non è segno di desiderio di indipendenza ma è sintomo di una grande infelicità e di un profondo senso di rassegnazione. C'è una grande domanda di un futuro diverso che non trova risposta e che può essere restituito ad ognuno assieme al rispetto, alla comprensione e all'aiuto materiale che tutti meritano proprio in considerazione della loro condizione così difficile.
Dalle 19.00 alle 22.30 i volontari aiutano gli operatori a far sì che nella Casa gli ospiti si sentano accolti e abbiano la possibilità di gustare il sapore dell’amicizia. Passando dall'isolamento ad avere di nuovo rapporti con gli altri, spesso si riscopre la propria dignità e si ritrova la fiducia in se stessi e negli altri.

“Essi bussano alla nostra porta affinché ci convertiamo. Anzi i poveri ci convocano per offrirci l’occasione di scoprire ciò che la civiltà tecnologica non potrà mai darci, per ricordarci cioè che noi siamo persone non riconducibili ad un progetto economico, che abbiamo bisogno degli altri. Ci ricordano il disegno di Dio, che è quello di volere l’umanità come una grande famiglia, come una comunità fondata sulla comunione fraterna e sulla interdipendenza.” (don Luigi Di Liegro, direttore della Caritas Diocesana di Roma dal 1979 al 1997)