La mancanza di lavoro è un problema che attraversa tutto l'universo della strada, e la maggior parte non sono alcolisti né tossicodipendenti, né hanno precedenti penali o impedimenti fisici o psichici. Sono semplicemente e drammaticamente disoccupati. L’ospitalità presso il Centro è per tutti un periodo da “sfruttare” al massimo per uscire dall'isolamento forzato a cui la strada costringe, per ritrovare le risorse e la forza di riconquistare la propria autonomia lavorativa ed abitativa.

casettaTre centri d'accoglienza notturna per uomini in condizioni di disagio abitativo e/o sociale. Sono aperti dalle 19.00 della sera alle 9.00 del mattino, tutti i giorni feriali e festivi. A loro vengono offerti, oltre al pernottamento, la cena e la prima colazione.

 Il periodo di permanenza presso il Centro permette loro - grazie al sostegno ed all’accompagnamento degli operatori e dei volontari - di prendere consapevolezza della propria situazione, delle risorse personali e di quelle del territorio, per guardare con più serenità e speranza al proprio futuro.

Chi viene accolto nei Centri non ha necessità di soddisfare solo un bisogno materiale, ma anche di ritrovare simpatia, rispetto e calore umano che spesso gli sono negati. I volontari contribuiscono a creare questo clima di accoglienza e collaborano nelle varie attività necessarie per il buon funzionamento della casa.

Parola di Dio

“I poveri li avete sempre con voi.” (Gv 12,8)
"Non significa che possiamo stare tranquilli perché i poveri ci saranno sempre. Anzi, dobbiamo impegnarci a togliere le cause della loro povertà e ad aiutarli ad uscire dalla loro situazione di povertà. Le parole del Signore significano, invece, che nei poveri egli sarà sempre presente e lì lo ritroveremo sempre. Se vogliamo essere con il Signore, dobbiamo metterci dalla parte dei poveri, à coté des emarginaux.” 
(Paolo VI – Quaresima di Carità)