PersonaResponsabile: Francesco Grazi
grazi @fondazionesolidcaritas.it

Depliant dei gruppi-appartamento

Casa Vladimiro
Via II Settembre 31 - 50013 Campi Bisenzio (FI)
casavladimiro @fondazionesolidcaritas.it
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Casa Aldo
Via Lorenzo Viani 19/b - 50142 Firenze (FI)
casaaldo @fondazionesolidcaritas.it
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I destinatari sono persone autosufficienti con problemi di salute anche gravi, che necessitano di continuità socio-assistenziale perché in condizioni di disagio per mancanza di risorse economiche, familiari ed abitative. L'obiettivo è quello di fornire agli ospiti un'abitazione e nello stesso tempo di stimolare le loro risorse personali per ri-acquisire la possibilità di lavorare, di avere una casa ed una vita sociale, essere partner e genitori.


ParolaMeglio essere in due che uno solo, perché due hanno un miglior compenso nella fatica. Infatti, se vengono a cadere, l'uno rialza l'altro. Guai invece a chi è solo: se cade, non ha nessuno che lo rialzi.
(Qo 4,9-10)

Gruppi appartamento, centri diurni, case di medie intensità assistenziali, borse lavoro, inserimenti lavorativi protetti, piccoli laboratori autogestiti. Ci sembra fondamentale ribadire la centralità e il diritto all'autodeterminazione delle persone. In troppi oggi cercano di affermare un concetto di autonomia intesa come totale assenza di dipendenza, come capacità di emergere e stare in piedi da soli, come essere sani, forti, produttivi per sopravvivere in un mondo difficile e frammentato. Noi oggi sosteniamo che nessuno ce la può fare da solo, che ciascuno ha le proprie dipendenze e che le nostre non sono né migliori né peggiori di altre, ma semplicemente diverse, per questo ci siamo anche quando i nostri amici fanno scelte che noi non condividiamo. Progettare percorsi di autonomia significa essere autentici nelle relazione, non negare le differenze, accettare il conflitto, ma anche sostenere le autonomie possibili e non quelle ideali. Significa che le nostre case si caratterizzano come basi sicure per intraprendere avventurose esplorazioni del mondo esterno dall'esito incerto. Scegliamo infatti di promuovere percorsi di autonomia già nelle case alloggio, attraverso la ricerca degli equilibri possibili e degli equilibri nuovi con la malattia e la fatica, con le vecchie e nuove dipendenze, con i complicati e spesso dolorosi legami familiari, con le residue capacità fisiche e lavorative, con i problematici confronti con la sfera affettiva e sessuale. Ecco allora la sperimentazione di spazi di autogestione già nelle case alloggio come tentativo di valorizzazione delle persone ma anche come sostegno all'assunzione di responsabilità verso se stessi e verso gli altri.