PersonaResponsabile: Francesco Vedele
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samaritano @caritasfirenze.it
vedele @caritasfirenze.it

Depliant Il Samaritano e Casa Ivana

Casa "Il Samaritano" accoglie uomini in condizioni di disagio sociale in misura alternativa alla detenzione (MAD), sia detenzione domiciliare sia in affidamento in prova ai servizi sociali. Inoltre, il servizio offre agli internati la possibilità di pernottamento per i permessi-premio. La casa può accogliere 14 uomini ed è aperta tutto l’anno.

L'accoglienza al Samaritano prevede per gli ospiti dei progetti educativi individuali, che hanno lo scopo di effettuare un reinserimento sociale con il sostegno degli educatori. Il tutto si attua in collaborazione con i servizi del territorio, attraverso percorsi formativi, inserimenti lavorativi, attività di volontariato e di laboratorio. Per la persona detenuta, come anche per gli ex detenuti, la mancanza di un alloggio, oltre a rappresentare un disagio personale e sociale, si trasforma spesso in un vero e proprio impedimento rispetto alla fruizione di un diritto. Sono ovviamente proprio i detenuti più poveri, economicamente e/o culturalmente, a non poter usufruire dei benefici di legge.
Presso Il Samaritano è stato attivato un "Laboratorio delle manualità" (entra nella sua pagina Facebook) e uno sportello per la gestione dei Lavori di Pubblica Utilità.

L’accoglienza e la conoscenza di persone non legate al mondo del carcere (operatori e volontari) favoriscono l’allontanamento dalle reti di relazioni legate al reato e contribuiscono così all'inserimento sociale ed alla costruzione di percorsi di autonomia.
I volontari hanno, quindi, un ruolo molto importante, poiché, grazie al contatto costante con loro, gli ospiti del Samaritano iniziano a riassaporare il gusto di amicizie “sane” e disinteressate o meglio … interessate solo al loro bene e al loro futuro.

ParolaChi è il mio prossimo? … Il mio prossimo è una cosa concreta, è quell'uomo che sta per strada, che ha bisogno e chiede il mio aiuto”. (don Luigi Di Liegro, direttore della Caritas Diocesana di Roma dal 1979 al 1997)

Gli ospiti del Samaritano provengono da luoghi diversi, hanno alle spalle storie e itinerari tortuosi: alcuni avevano perso la strada, altri erano caduti in fossati profondi e pericolosi. Ora hanno bisogno di qualcuno che gli offra un appiglio per risalire e che li indirizzi sulla retta via. Chi è venuto a “vedere”, come incoraggiava a fare don Luigi, ha ascoltato l’invito del Signore: “Va' anche tu e fa' lo stesso!” e ha scoperto il suo prossimo.